| ||||||
|
Nell'incontro in oggetto, sono state evidenziate le perplessità e le preoccupazioni dei lavoratori e del gruppo dirigente sindacale rispetto alle problematiche della privatizzazione. Erano presenti l'Assessore D'aquino ed il
Commissario Liquidatore Alessi. La signora Alessi ha tracciato l'iter che ha portato allo stato attuale, concludendo che il suo incarico di tecnico, con l'invio dell'incartamento relativo alla vendita all'Assessorato Regionale si era completato. Si è rilevato, anche, che l'offerta non appariva congrua rispetto al vero valore della società, pertanto eventuali penali garantite da fidejussioni bancarie potevano leggittimamente essere ritenute come ulteriore parte del prezzo di vendita. L'Assessore si ritiene abbia chiaramente percepito che la dismissione delle attività minerarie non sarà semplice se non verranno chiarite e garantite le questioni sopra esposte. Lo stesso ha infine detto che effettuerà la settimana prossima un passaggio in Giunta Regionale per discutere ed approvare gli atti sin qui effettuati, inoltre, su richiesta dei Sindacati si impegnava a convocare le OO. SS. per un ulteriore incontro presenti anche i soggetto che debbono impegnarsi allo sviluppo, anche attraverso aumenti di capitale e quant'altro. L'incontro che nella forma è stato discontinuo ed a volte ambiguo per il continuo vai e vieni dell'Assessore che comtemporaneamte alla riunione con le OO.SS. si interessava di altro, ha visto dei passaggi da parte sindacale che velatamente minacciavano azioni tali da impedire nei fatti la privatizzazione. E' stato richiesto il mantenimento delle provvidenze attuali relative al settore minerario, questione che è arrivata chiaramente al Commissario Liquidatore ma non si può essere sicuri che anche l'Assessore abbia recepito la questione. Si resta vigili in attesa di sviluppi. Saluti Giovanni Manganella
|
|